Tavolo di negoziazione

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Il tavolo di negoziazione è stato uno strumento di monitoraggio e di controllo di Ferrara Mia.

E’ un momento di incontro tra i diversi soggetti interessati e coinvolti nel processo partecipativo per la sua condivisione, scelta di contenuti, strategie e modalità di conduzione, valutazione gli obiettivi da raggiungere e quelli raggiunti, verifica dei risultati da ottenere e quelli ottenuti, discussione sul proseguimento futuro del percorso dopo la sua conclusione.


24 giugno 2015 – terzo incontro
Dalle esigenze alle possibili soluzioni
Come favorire la cura condivisa dei beni comuni

IMG_5424Il giorno mercoledì 24 giugno 2015 dalle ore 17.30 alle ore 19.00 presso la sala Arengo del Comune si è svolto l’ultimo tavolo di negoziazione del percorso “Ferrara Mia, insieme per la cura della città”. L’incontro è stato strutturato in due momenti, la prima parte dedicata alla presentazione e condivisione del percorso e delle proposte emerse durante Ferrara Mia, a cura dell’Assessore Roberta Fusari e della Dott.ssa Anna Rosa Fava responsabili del progetto, la seconda parte aperta alle analisi e alle considerazioni dei presenti.

Indice delle proposte:
Le proposte del percorso partecipativo sono sintetizzate nel Documento Conclusivo del percorso, il Documento di Proposta Partecipata (DocPP): è il documento ufficiale di riferimento per la sintesi delle proposte del progetto, che verrà validato dal Tecnico Regionale di garanzia della partecipazione e che verrà trasmesso alla Giunta degli Assessori tramite Orientamento (data prevista 15 luglio 2015).

PROPOSTE – indice

Raccomandazioni
1) Tenere in considerazione i temi prioritari emersi da Ferrara mia
Dal percorso partecipativo emergono alcuni temi di interesse collettivo prioritari per il miglioramento della qualità degli spazi pubblici e per il benessere delle comunità

2) Accompagnare i percorsi partecipativi con specifiche unità intersettoriali
Si raccomanda di affiancare i percorsi partecipativi istituzionali con unità di progetto intersettoriali interne all’amministrazione, integrate al gruppo di progettazione e gestione delle attività con i cittadini

Introduzione di nuovi Regolamenti Comunali

3) Adottare un Regolamento sui beni comuni
Per promuovere la partecipazione dei cittadini nel governo e nella cura dei beni comuni

4) Adottare un Albo del cittadino attivo
Per regolamentare i rapporti di collaborazione tra il Comune di Ferrara e singoli cittadini volontari per lo svolgimento di attività solidaristiche e di promozione della cittadinanza attiva

Attualizzazione dei Regolamenti vigenti

5) Variare il Regolamento comunale per l’occupazione di suolo pubblico
Per favorire le attività di far filò tra vicini di casa.

6) Favorire gli interventi dei cittadini sull’arredo pubblico
Si propone di definire un Ufficio tutor interno all’amministrazione e di includere queste attività nei nuovi Regolamenti

7) Favorire la realizzazione di orti e giardini urbani di vicinato
Sostituzione del Regolamento per l’adozione di aree verdi pubbliche – approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 62/42860 del 12/07/2010 – e creazione di una sezione specifica nel nuovo Regolamento dei beni comuni

Nuovi strumenti e procedure per l’attuazione

8) Formalizzare gli uffici di riferimento: Urp e Uffici tutor
Costruire una Struttura interna alla pubblica amministrazione responsabile del rapporto con i cittadini e della gestione dei nuovi strumenti

9) Realizzare un piano di comunicazione pubblica dei nuovi strumenti
Elaborare degli strumenti di informazione e comunicazione per favorire una conoscenza diffusa e la costruzione di consapevolezza tra i cittadini sui nuovi strumenti

 

Interventi dei partecipanti

IMG_5440Ercole Folegati (cittadino singolo – gruppo informale Via della Spiga) ha apprezzato la proposta di variazione sull’attuale regolamento per l’adozione di aree verdi pubbliche della città di Ferrara ed in particolare il passaggio da orto urbano ad orto  urbano di vicinato che nasce come occasione di socializzazione;

Massimo Morini (Ass. Comitato Zona Stadio) è intervenuto per chiedere dei chiarimenti sulle misure di sostegno previste nel nuovo Regolamento per la partecipazione nel governo e nella cura dei beni comuni, chiedendo nello specifico la disponibilità di attrezzature e macchinari (ad esempio per operazioni di sfalcio). La responsabile del progetto e Portavoce del Sindaco, Anna Rosa Fava, ha espresso la piena disponibilità della pubblica amministrazione di soddisfare, nei limiti di budget disponibili, le richieste relative ai materiali necessari per le azioni, e che l’amministrazione si impegna nella ricerca e coinvolgimento di sponsor e aziende private che siano di sostegno per la promozione delle attività.

Silvana Onofri (Associazione ARCH’è) ha rilevato la mancanza negli strumenti presentati del tema della salvaguardia del patrimonio storico e culturale presente sul territorio, e più in generale ha chiesto di mantenere alta l’attenzione sulle attività esistenti prima di aprirsi allo sviluppo e promozione di nuove iniziative; nello specifico il riferimento è all’intensa attività portata avanti dall’associazione Arch’è e dal Liceo Ariosto per il mantenimento dell’area verde all’interno del Palazzo Prosperi-Sacrati. *

Stefano Lucci (Amsefc s.p.a.), dopo aver ammesso un’iniziale diffidenza nei confronti del progetto, si è detto piacevolmente sorpreso per il lavoro svolto e per i risultati ottenuti. Ha sottolineato l’importanza di lavorare per garantire una continuità degli interventi di cura nel tempo, parallelamente agli interessi e ai bisogni di una reale comunità di riferimento. Come Direttore dell’Amsefc, si è infine dichiarato disponibile ad investire risorse proprie dell’azienda per aumentare gli interventi di manutenzione sulle aree interessate da azioni di cittadinanza attiva.

Giuseppe Bartolomei (CPS La Resistenza) è intervenuto sul tema dei locali dismessi, chiedendo se i nuovi regolamenti prevedano o meno delle agevolazioni sulle azioni di recupero di  immobili in disuso da parte dei cittadini. La Dott.ssa Anna Rosa Fava conferma che il tema è compreso nella proposta di nuovo Regolamento, e che fino ad oggi non sono stati affrontati casi concreti in tali ambito. Se la Giunta e poi il Consiglio approveranno il nuovo Regolamento,  il Centro – e qualsiasi altro cittadino interessato – può chiedere un appuntamento all’Urban Center per parlare e capire insieme come affrontare il caso nel concreto.

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– A N N U L L A T O – 
5 maggio 2015 – secondo incontro 

Confronto e analisi di casi concreti
Proposte e possibili soluzioni per favorire le iniziative dei cittadini

 

Nella definizione degli incontri, in fase progettuale, si erano definiti tre appuntamenti per il tavolo di negoziazione, in fase di avvio, la Giunta Comunale, data la rilevanza del progetto e la complessità dei temi trattati, ha deciso di affiancare al percorso partecipativo un’unità di progetto composta da tecnici di diversi settori del Comune, incaricata di attualizzare gli strumenti amministrativi per favorire le iniziative libere e spontanee di riappropriazione degli spazi pubblici, e di aprirsi ad una riflessione più ampia sulla cura e governo partecipato dei beni comuni. Tale cambiamento, ha determinato nella fase intermedia una sovrapposizione con il T.N. per questo motivo si è scelto di slittare dal primo al terzo incontro, con l’obiettivo di presentare strumenti concreti da poter discutere con gli attori più indicati.


2 aprile 2015 – primo incontro
Come favorire le iniziative spontanee di cittadinanza attiva?
Criticità prioritarie da affrontare e prime ipotesi di soluzioni

11130200_793790167368971_8152969176794902210_nGiovedì 2 aprile 2015 dalle 17.00 alle 19.00 presso la sala Arazzi del Comune di Ferrara si è svolto il primo incontro del processo partecipativo Ferrara Mia.
L’incontro ha avuto una finalità informativa e di prima condivisione della cornice politica e delle soluzioni tecniche alla base del percorso partecipativo. Per questi motivi sono stati invitati a partecipare: reti di associazioni locali sul tema della cittadinanza attiva, affinché possano sentirsi parte del percorso partecipativo, e contribuire ad un coinvolgimento delle associazioni e dei gruppi di cittadini che rappresentano negli incontri pubblici e nei prossimi incontri del tavolo di negoziazione; rappresentanti politici e azienda responsabile del verde pubblico, per iniziare a costruire una strategia condivisa di cura degli spazi pubblici a partire dalle iniziative di cittadinanza attiva esistenti sul territorio e mappate da U.C.; associazioni e cittadini selezionati, affinché siano testimoni diretti dell’incontro e possano contribuire al coinvolgimento di nuovi cittadini negli incontri pubblici e nei prossimi incontri del tavolo di negoziazione.

L’organizzazione del tavolo è a cura dell’Urban Center del Comune di Ferrara, erano presenti al tavolo:

RESPONSABILI DI PROGETTO – COMUNE DI FERRARA:

– Responsabili Urban Center (Dirigente e Assessore, Responsabile Progetto)

– Portavoce del Gruppo Tecnico intersettoriale (Urp, Ufficio Politiche Sociali, Urban Center…)


RETI DI ASSOCIAZIONI LOCALI SUL TEMA DELLA CITTADINANZA ATTIVA

Affinché possano sentirsi parte del percorso partecipativo, e contribuire ad un coinvolgimento delle associazioni e dei gruppi di cittadini che rappresentano negli incontri pubblici e nei prossimi incontri del tavolo di negoziazione

 – Ancescao (centri di promozione sociale in contatto con le Delegazioni comunali)

– Contrade (rappresentate dal presidente dell’ Ente Palio)

– Agire Sociale | CSV (Centro Servizi per il volontariato, rete delle ass. del terzo settore)

 

RAPPRESENTANTI POLITICI e AZIENDA RESPONSABILE DEL VERDE PUBBLICO

Per iniziare a costruire una strategia condivisa di cura degli spazi pubblici a partire dalle iniziative di cittadinanza attiva esistenti sul territorio e mappate da U.C. :

– Consiglieri di minoranza (1 portavoce Movimento 5 stelle, 1 rap. Forza Italia)

– Consiglieri di maggioranza (3 rappresentanti del Gruppo Partito Democratico)

– AMSEFC s.p.a. (Azienda incaricata da parte del Comune della manutenzione del verde)

 

ASSOCIAZIONI E CITTADINI SELEZIONATI

Affinché siano testimoni diretti dell’incontro e possano contribuire al coinvolgimento di nuovi cittadini negli incontri pubblici e nei prossimi incontri del tavolo di negoziazione

– Comitato Ferrarese Area Disabili (progettazione inclusiva e accessibilità dei luoghi, la disabilità come risorsa come inserire questo tema dentro Ferrara mia?)

– Responsabile Progetto Com.bus (pratica auto-organizzata per il coinvolgimento dei cittadini nella cura degli spazi pubblici in collaborazione con la pubblica amministrazione )

Clicca qui per scaricare la scaletta dell’incontro

 


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