É stata presentata alla Camera dei Deputati, dall’Onorevole Marina Sereni (Vice Presidente della Camera dei Deputati) la Carta della Partecipazione.

IMG_9154Tra gli invitati il Comune di Ferrara che in questi anni, attraverso l’Urban Center, ha concretamente attivato  esperienze  che hanno messo al centro delle scelte amministrative  l’ascolto e la progettazione partecipata con i cittadini.
Consapevoli della necessità  di accrescere la cultura della partecipazione dei cittadini alle decisioni (un diritto affermato anche dalla Costituzione italiana e dalla normativa europea) e sviluppare linguaggi e valori comuni, l’Istituto Nazionale di Urbanistica insieme alla Associazione  italiana per la Partecipazione Pubblica (Aip2) hanno presentato la Carta della partecipazione: un documento breve e scorrevole – una sorta di decalogo – che vuole  aiutare a fare chiarezza nel campo, definendo mediante semplici principi generali, comprensibili a tutti, cosa si intende per processo partecipativo.
IMG_9155Tra i dieci principi elaborati e codificati nella Carta affinché la partecipazione dei cittadini alle decisioni sia effettiva e di qualità e non rimanga una procedura astratta ed inefficace, partendo dalla necessità di definire in modo condiviso l’oggetto della partecipazione, vi sono il principio di informazione (le informazioni rilevanti devono essere a disposizione e devono essere comprensibili),  quello di equità (tutte le opinioni vanno valorizzate), di armonia  (si deve puntare a un accordo sul processo e sui suoi contenuti) e di valutazione (la partecipazione va valutata con metodologia adeguata, i risultati devono essere pubblici).
Presenti all’ incontro l’assessore all’ urbanistica Roberta Fusari e la Portavoce del Sindaco  di Ferrara Anna Rosa Fava che, dopo aver presentato le attività del Comune di Ferrara, hanno confermato la volontà di aderire alla Carta della Partecipazione  e l’ impegno a favorire la creazione di una Rete della partecipazione in Italia tra soggetti operativi in ambito locale e nazionale, anche tramite lo scambio di informazioni e la realizzazione di buone pratiche.

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