Faq (in aggiornamento)

  • Ferrara Mia
    persone e luoghi non comuni
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Sezione aggiornata al 28 gennaio 2016

1. èFerrara Urban Center, cos’è?

L’Urban Center è un ufficio tecnico all’interno del Servizio Pianificazione Territoriale del Comune di Ferrara, operativo dal 2011 nella progettazione e gestione di processi partecipativi per l’inclusione dei cittadini nelle decisioni pubbliche ed in particolar modo nelle trasformazioni urbane, nel rispetto della Legge Regionale 3/2010  “Norme per la definizione, riordino e promozione delle procedure di consultazione e partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”.

2. Cosa si intende per processo partecipativo?

I processi partecipativi sono percorsi attraverso i quali si intende promuovere il diritto alla partecipazione dei cittadini e delle loro organizzazioni alla gestione della cosa pubblica, garantendo una maggiore ed effettiva inclusione delle loro scelte nelle decisioni di competenza delle istituzioni rappresentative.

In quanto percorsi partecipativi devono essere progettati prevedendo una concreta e reale possibilità di incisione sulle attuali decisioni pubbliche e sulle procedure amministrative interne ai diversi settori dell’Ente. Per questo, ad essere Responsabile di questi processi è innanzitutto il Sindaco di Ferrara tramite la sua Portavoce.

3. Cos’è Ferrara mia, persone e luoghi non comuni?

Ferrara mia, persone e luoghi non comuni è un progetto a cura dell’Urban Center, vincitore del bando regionale 2015 per lo sviluppo dei processi partecipativi. Un percorso volto a favorire e a tutelare le forme spontanee di cittadinanza attiva per promuovere a supportare un governo partecipato del territorio/beni comuni, che si pone in continuità con il precedente Ferrara mia, insieme per la cura della città.

Obiettivo chiave del percorso è l’elaborazione di una “Carta dei Beni Comuni” che conterrà i principi e le linee guida necessari per l’azione amministrativa, che nello specifico permetterà una revisione e una valutazione della bozza del Regolamento Comunale per la partecipazione nel governo e nella cura dei beni comuni elaborato nella prima fase.

4. Come si struttura il percorso?

Il percorso può essere suddiviso in tre fasi:

  • Analisi (settembre 2015 – gennaio 2016)
  • Svolgimento (febbraio – giugno 2016)

1* parte | informazione

2* parte | momenti pubblici

  • Chiusura (giugno – luglio 2016)

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La struttura è  così composta: 

>> attività concrete su campo (gennaio – giugno 2016)

>> video (gennaio – giugno 2016)

>> incontri di informazione sul territorio (marzo – aprile 2016)

>> momenti pubblici:
     2  laboratori di discussione
(un primo di apertura in aprile e un secondo di chiusura a maggio)
     2 tavoli di negoziazione (uno nel mese di marzo e uno nel mese di giugno)

>> incontri dell’unità tecnica intersettoriale (gennaio – giugno 2016)

>> sito internet e canali di comunicazione digitali (gennaio – giugno 2016)

5. Qual è l’oggetto decisionale sul quale la pubblica amministrazione propone di lavorare?

L’oggetto decisionale di Ferrara mia 2 è il Regolamento dei beni comuni, che deve essere immaginato come un processo di costruzione all’interno dell’Ente di una struttura in grado di ascoltare, informare e progettare con i cittadini in maniera coordinata.

6. Quali sono le iniziative che i gruppi coinvolti in Ferrara mia 2 possono sperimentare?

Ecco l’elenco delle iniziative che i cittadini possono sperimentare con Ferrara mia, sono tutte iniziative che avvengono sullo spazio pubblico, ma siamo pronti a ricevere anche altre proposte e idee:

  • attività conviviali su suolo pubblico
  • pulizia di aree verdi
  • raccolta foglie
  • annaffiatura di alberi e arbusti
  • sfalcio di erba
  • ripristino di arredi esistenti
  • acquisto di nuovi arredi da posizionare
  • cura di aiuole, cespugli, siepi
  • piantumazione di alberi
  • co-progettazione area di verde pubblico
  • giardino di vicinato
  • orto urbano di vicinato
  • pulizia di muri
  • frutticultura urbana
  • altro su proposte e idee dei cittadini.

 

7. Il ruolo di Urban Center nelle azioni concrete dei cittadini.

Non siamo interessati ad essere sempre coinvolti nelle diverse attività, o meglio: quando vi sembra utile o avete qualche difficoltà ben venga, ma con Ferrara mia ci interessa seguire iniziative che restano nella forma e nella sostanza iniziative autonome e spontanee dei cittadini.
Per noi è utile seguire queste iniziative per queste ragioni:
– Ascoltare le comunità, vivere e conoscere i luoghi
– Capire nel concreto le situazioni per elaborare gli strumenti normativi
– Dare forza e consigli utili, quando necessario facilitare (e non condurre) gli incontri
– Sperimentare alcune azioni di intervento possibili, non solo sulla spazio pubblico, ma in generale!
– Arrivare a conoscere quali cittadini informare e invitare ai laboratori di discussione pubblica per definire una “Carta dei Beni Comuni” in grado di indirizzare l’azione amministrativa.