Il 20 maggio giornata a Cento e Ferrara per fare il punto sulla ricostruzione “A tre anni dal terremoto, la ricostruzione cambia fase. Una giornata per fare il punto”.
È il titolo della giornata di riflessione che Provincia e Comune di Ferrara, insieme con l’Unione Comuni dell’Alto Ferrarese e la Regione Emilia-Romagna, hanno organizzato per un confronto – come ha spiegato durante la presentazione dell’iniziativa il sindaco-presidente della Provincia Tiziano Tagliani – con le problematiche ancora aperte nel Ferrarese dopo il sisma del 20 maggio 2012.

“Una giornata che parta dalle vittime – ha aggiunto – e per mettere a fuoco le situazioni di Castello Estense, Palazzo Massari e le varie realtà colpite, sotto l’aspetto del ripristino e della messa in sicurezza.
Al centro i tempi della ricostruzione, ossia la restituzione alla comunità delle strutture pubbliche e private.
Qui Tagliani ha volutamente aperto il capitolo rispetto del patto di stabilità.
“Abbiamo la copertura finanziaria per i vari lavori da fare e per quelli in corso – ha detto – ma anche se abbiamo i soldi, occorre ugualmente trovare spazio in bilancio per tipi di entrate che non siano l’avanzo di bilancio per dare corso agli interventi straordinari. Da qui le coperture assicurative, la vendita immobili e l’aumento della fiscalità”.
“Siamo in tanti – ha sottolineato – ad auspicare il superamento del patto di stabilità, che contabilmente è un’oggettiva strettoia, ma finché queste sono le regole vanno rispettate per spendere risorse cui si deve fare fronte solo con specifiche voci di entrata, pur in presenza di altre risorse in cassa”.

“Perciò – conclude Tagliani – la giornata del 20 serve anche per fare una riflessione sul patto di stabilità, il cui peso grava sulle spalle degli enti locali”.

Mercoledì 20 maggio, dunque, non sarà un’occasione di commemorazione o di autocelebrazione, come specificato dal sindaco di Cento e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alto Ferrarese, Piero Lodi, ma essenzialmente per riflettere su ciò che in questi anni ha funzionato e cosa fare ora per cambiare fase dopo quella dell’urgenza.
“Solo a Cento – ha ricordato a titolo esemplificativo – risultano 1.800 abitazioni ancora non agibili”.
È toccato poi agli assessori comunali Aldo Modonesi (Lavori pubblici) e Roberta Fusari (Edilizia e Urbanistica) dare i numeri della ricostruzione a Ferrara (vedi in allegato), con un totale di 74 milioni di interventi – eseguiti e tuttora in corso – tra fondi regionali per la ricostruzione e coperture assicurative.

(Comunicato a cura della Provincia di Ferrara)

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